Egli mi qualifica «agente provocatore», «delatore stalinista», censore, ecc., ma invece di querelarlo per diffamazione (non è mio costume, io mi difendo da me) preferisco approfittare delle sue ingiurie per affrontare una seria questione generale sui rapporti giornalismo-cittadini.
Gentile Direttore, mi è stato segnalato solo ora un articolo di Renato Farina, pubblicato su Libero del 24 febbraio, in cui, come in un rosario, sono inanellate alcune notizie false che concernono me e la Società Pannunzio per la libertà d'informazione, che qui smentisco.
Scrive Farina: «Dinanzi agli esposti dell'Associazione Pannunzio, fatti propri dall'Ordine lombardo, abbiamo deciso ecc.» Falso. La Società Pannunzio non ha presentato alcun esposto all'Ordine sulla questione Feltri-Farina, ha solo chiesto un "parere"; la decisione di aprire… Continua a leggere »
La Società Pannunzio (associazione nazionale, non romana) tiene a precisare che con questa interpellanza si tende a confondere tre fatti che sono separati. La Società Pannunzio ha presentato esposto contro il Direttore Feltri per il caso Boffo, facendo notare che il “Giornale “ aveva più volte insistito dolosamente a presentare un documento gravemente diffamatorio in suo possesso come di fonte giudiziaria mentre era di fonte ignota. Abbiamo letto i resoconti stampa… Continua a leggere »