11.03.2011 – Il Giornaleedito dalla famiglia del Cavaliere, qualche settimana fa è stato tra i primi a denunziare la circostanza che nel corso di un’intervista andata in onda durante la trasmissione Annozero, ai telespettatori è stato lasciato intravedere il numero di uno dei cellulari (c’è da augurarsi non quello di Stato, dato che a mostrarlo era una escort!) del premier Silvio Berlusconi. Sempre Il Giornale, ormai da mesi, sponsorizza la riforma della disciplina delle intercettazioni tanto cara al premier, volta a limitare il ricorso a tale prezioso strumento di indagine e, soprattutto, la pubblicazione dei risultati… Continua a leggere »
12.04.2010 – Pubblico, qui di seguito, un primo commento “a caldo” sulle motivazioni della Sentenza Google - Vividown. Si tratta di un’anteprima del pezzo, on line domani sulle pagine di Punto Informatico.
Il Giudice Oscar Magi, nelle “considerazioni finali” che ha ritenuto di aggiungere alla “sua” Sentenza data la “grande (ed inaspettata) ricaduta mediatica” scrive, parafrasando Shakespeare: “too much ado about nothing”.
Il magistrato lo dice ritenendo che con la propria decisione non abbia “alterato in modo sensibile i parametri valutativi e giurisdizionali che presiedono alla decisione di casi quali… Continua a leggere »
25.02.2010 – Google dovrebbe imporre a chi carica i video di chiedere il consenso alle persone raffigurate? La disciplina a tutela della privacy può soffocare la neutralità degli intermediari?
Roma - La notizia è ormai nota. Il Tribunale di Milano ha condannato a sei mesi di reclusione tre dirigenti di Big G per violazione della disciplina italiana in materia di privacy. La decisione dei giudici milanesi ha rapidamente fatto il giro del mondo perché, a prescindere da come la si pensi, è la prima volta che in uno dei centinaia di Paesi coperti dai propri servizi, Big G - o comunque un suo dipendente - viene condannato in… Continua a leggere »