01.11.2011 – Possono i lettori (e i radio o tele-spettatori) cautelarsi contro le notizie false, tendenziose o scorrette? Al momento no. Non hanno alcuna difesa. Ed è un paradosso. Perchè ci viene detto sempre che l’informazione è una merce come le altre, soggetta per forza di cose alle leggi del marketing (o dello spettacolo), ma in realtà noi consumatori di notizie non possiamo controllare le “etichette” di quello che ci viene propinato ogni giorno da giornali, radio e Tv – come fanno incece tutti gli altri consumatori, al supermercato – per il semplice fatto che queste etichette non ci sono oppure vengono omesse. Con… Continua a leggere »
11.03.2011 – Il Giornaleedito dalla famiglia del Cavaliere, qualche settimana fa è stato tra i primi a denunziare la circostanza che nel corso di un’intervista andata in onda durante la trasmissione Annozero, ai telespettatori è stato lasciato intravedere il numero di uno dei cellulari (c’è da augurarsi non quello di Stato, dato che a mostrarlo era una escort!) del premier Silvio Berlusconi. Sempre Il Giornale, ormai da mesi, sponsorizza la riforma della disciplina delle intercettazioni tanto cara al premier, volta a limitare il ricorso a tale prezioso strumento di indagine e, soprattutto, la pubblicazione dei risultati… Continua a leggere »
11.05.2010 – L'Ordine "avverte" Minzolini e la Società Pannunzio "avverte" l'Ordine
La Società Pannunzio per la libertà d'informazione, che presentò l'esposto contro Minzolini sul caso Mills, ha rilasciato la seguente dichiarazione:
«Non siamo assolutamente soddisfatti, ma neppure delusi: con la nostra iniziativa volevamo semplicemente verificare se l'Ordine di Roma fosse in grado di liberarsi dai condizionamenti derivanti dagli interessi corporativi e dalle pressioni politiche. Non essendovi manifestamente riuscito, ha dimostrato la sua inefficacia nell'amministrare le violazioni deontologiche, riproponendo con forza la questione… Continua a leggere »
Non vorremmo essere stati degli apprendisti stregoni. Il rapporto tra lettori e giornalisti è oggi così rudimentale che quasi nessuno mostra di conoscere i propri diritti e i propri doveri. Così si confondono garanzie, rettifiche e violazioni deontologiche. Il ministro Brunetta ha presentato un esposto all'Ordine nazionale dei giornalisti (che lo ha girato per competenza a quello di Roma) contro due cronisti dell'Espresso, rei di avere pubblicato un articolo che, secondo il ministro, è inesatto. Ma che c'entra l'Ordine? Il lettore, a una inesattezza, può rispondere con una lettera di smentita. E i giornalisti… Continua a leggere »