Ddl intercettazioni: dopo l'approvazione al Senato, la Societ Pannunzio propone la listatura a lutto
 

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Comunicato stampa: «L’informazione e la legalità sono diritti indisponibili per qualsiasi maggioranza»

Società Pannunzio

30.06.2010 – 80.000 persone su Facebook, 240.000 adesioni sul sito nobavaglio.it all’Appello che avevamo lanciato un mese fa, un impegno degli editori e dei giornalisti, la ripresa di un dibattito parlamentare, hanno tolto il velo dell’opacità dal Disegno di Legge sulle Intercettazioni.

In gioco ci sono le inchieste della magistratura e la condivisione pubblica della conoscenza sulle azioni dei gruppi dirigenti del Paese.

Imperterriti Governo e maggioranza vogliono chiudere entro Agosto, sperando così che le vacanze facciano dimenticare la violazione di diritti garantiti dalla Costituzione.

Per questo domani 1 Luglio è stata indetta una mobilitazione nazionale, che vedrà diversi punti di informazione anche a Milano ed una manifestazione conclusiva in Piazza Cordusio alle 18,30.

Nobavaglio.it e la Società Pannunzio, che è stata tra le prime associazioni ad aderire all’Appello, danno appuntamento ai cittadini in Piazza San Babila tra le e 17,00 e le 18,00  per un punto di informazione e invitano i cittadini a portare un foglio con le scritte stampate “ Diritto alla Legalità Diritto all’Informazione No alla Legge Bavaglio” con cui camminare lungo i marciapiedi del Centro. Da quelli di Corso Monforte, davanti alla Prefettura e alla sede della Provincia, a Corso Matteotti fino a Palazzo Marino, a Corso Vittorio Emanuele fino a Piazza Duomo. All’iniziativa ha già aderito l’associazione ARCI DEM “.

 

LA LIBERTÀ È PARTECIPAZIONE INFORMATA”


La maggioranza cerca di imporre la Legge sulle intercettazioni telefoniche che scardinerebbe aspetti essenziali del sistema costituzionale.
Sono a rischio la libertà di manifestazione del pensiero ed il diritto dei cittadini ad essere informati.


Non tutti i reati possono essere indagati attraverso le intercettazioni e viene sostanzialmente impedita la pubblicazione delle intercettazioni svolte
Una pesante censura cadrebbe sull’informazione. Anche su quella amatoriale e dei blog (Art.29).


Se quella legge fosse stata in vigore, non avremmo avuto alcuna notizia dei buoni affari immobiliari del Ministro Scajola e di quelli bancari di Consorte.
Se la legge verrà approvata, la magistratura non potrà più intervenire efficacemente su illegalità e scandali come quelli svelati nella sanità e nella finanza, non potrà seguire reati gravissimi.


Si dice di voler tutelare la Privacy: un obiettivo legittimo, che tuttavia può essere raggiunto senza violare principi e diritti.
Si vuole, in realtà, imporre un pericoloso regime di opacità e segreto.


Le libertà costituzionali non sono disponibili per nessuna maggioranza.


Stefano Rodotà
Fiorello Cortiana
Juan Carlos De Martin
Arturo Di Corinto
Carlo Formenti
Guido Scorza
Alessandro Gilioli
Enzo Di Frenna


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